Cloud OnBoard con Google | Epsilon

Google Cloud Platform

Cloud OnBoard con Google

Come potevamo perdercela?!
Si è tenuta ieri, mercoledì 29 novembre, la giornata di training sui servizi Google Cloud Platform e il team CloudForWork non poteva che essere in prima fila!

Attraverso la voce e le demo dei Technical Training, sono state mostrate tutte le evoluzioni e le nuove proposte di Google.

Tanti i servizi presentati tra cui: Compute Engine, App Engine, Cloud Storage, Cloud SQL, Cloud Bigtable, Big Query, Cloud Load Balancing, il nuovo servizio (ancora in Beta) Cloud Functions, e tanti altri ancora (https://cloud.google.com/products/).
Tutte soluzioni che, sebbene a sentirle possano spaventare i profili meno tecnici, rappresentano al giorno d’oggi sostanziali strumenti capaci di apportare incredibili miglioramenti all’interno di aziende particolarmente inclini all’innovazione…e quindi a Google! 😉

cloud epsilon

Nel corso dell’evento, particolare attenzione si è posta sui servizi di Machine Learning, dove da sempre Google investe fortemente ed è punto di riferimento del mercato.
Per citarne alcuni, i suggerimenti di Youtube, il sistema di “auto-tag” presente in Google Photo, l’ex OK Google (oggi Google Assistent) fino all’auto con guida automatica, sono tutti servizi che si basano su questa tecnologia.

Interessante è che duranta la giornata formativa sono state mostrate alcune sessioni hands-on dove, in una di queste ad esempio, è stata effettuata una query (grazie al servizio BigQuery) su migliaia di entry in pochissimi secondi.

L’evento stesso apre la strada alle certificazioni per gli specialisti, rappresentando di fatto il primo step, ovvero quello Fundamentals, con tanto di attestazione.

I servizi Cloud Platform contano chiaramente su una delle infrastrutture più potenti e al momento esistenti. La direzione è, quindi, sempre più quella di distogliere gli sviluppatori e tutti i diversi operatori del settore, dalle problematiche hardware, permettendogli di focalizzarsi sulla gestione delle risorse e dei servizi, in maniera sempre più semplice. Ovviamente, senza nulla togliere alla sicurezza che resta un tema di primaria importanza per il gigante di Mountain View.

Intelligenza Artificiale di Amazon Web Services.

intelligenza artificiale

Intelligenza Artificiale di Amazon Web Services

Pur non esistendo una singola definizione di Intelligenza Artificiale (IA) che sia universalmente accettata, si può dire genericamente che l’IA è la scienza che si occupa della creazione di macchine che riproducono attività tipiche dell’intelligenza umana come, ad esempio, l’apprendimento, il ragionamento, la risoluzione di problemi.

L’Intelligenza Artificiale è già presente nella nostra vita quotidiana: basti pensare agli assistenti vocali dei nostri smartphone, ai suggerimenti su misura dei siti di e-commerce, video e music streaming, ai filtri anti-spam utilizzati in alcuni provider di posta elettronica, al riconoscimento facciale utilizzato in alcuni social network.

Più nello specifico, queste ultime sono applicazioni particolari di un problema più generico appartenente all’Intelligenza Artificiale, ovvero il Machine Learning, che si occupa della creazione di macchine intelligenti capaci di apprendere tramite l’esperienza derivante dall’analisi di dati.

Esistono diversi provider di servizi Cloud. Tra questi, Amazon Web Services, offre agli sviluppatori Amazon Machine Learning per risolvere problemi legati al mondo del machine learning.

Questo servizio permette la creazione di automi che, dopo una fase di apprendimento basata su dati forniti dall’utente, sviluppano una loro intelligenza che gli permette ad esempio di classificare dati in due o più categorie, o effettuare previsioni. Questi automi sono caratterizzati dal fatto che, maggiore è la quantità di dati di cui essi dispongono nella fase di apprendimento, maggiore è l’intelligenza che essi “sviluppano” e più precisi saranno i risultati delle loro elaborazioni. Ecco perché oggi l’IA è strettamente legata ad una serie di tecnologie utili alla raccolta, trasformazione ed elaborazione di grandi moli di dati.

Particolarmente, AWS offre servizi a supporto di tali tecnologie, come:

  • Redshift per il data warehousing
  • Kinesis Streams per il data mining di flussi di dati continui
  • AWS IoT per l’utilizzo di dispositivi IoT i cui sensori possono aumentare ulteriormente la quantità di dati disponibili per l’apprendimento

Insieme ad Amazon Machine Learning, AWS dispone anche di una serie di servizi che prevedono soluzioni già implementate a problemi più specifici e che sono di uso comune nelle applicazioni odierne, come:

  • Amazon Lex, che rende possibile la creazione di interfacce di comunicazione che permettono all’utente di comunicare con un’applicazione tramite voce o testo. Su questa tecnologia si basa Alexa, l’assistente vocale open source di Amazon, per il quale gli sviluppatori dispongono già degli strumenti necessari per aggiungere nuovi comandi vocali alle proprie applicazioni.
  • Amazon Polly, che effettua la sintesi vocale in diverse lingue a partire da un testo, in maniera estremamente simile ad una voce umana.
  • Amazon Rekognition, che a partire da un’immagine, riconosce caratteristiche e concetti rappresentati al loro interno, il rilevamento di contenuti espliciti, l’analisi delle caratteristiche di un volto, il confronto di volti in immagini diverse.

L’Intelligenza Artificiale rappresenta il futuro prossimo delle aziende. Ed è in tal contesto che il big Amazon si pone come guida di un tragitto che porterà l’intelligenza artificiale a tutti gli sviluppatori che intendano sfruttarne il potenziale.