Intelligenza Artificiale di Amazon Web Services.

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Intelligenza Artificiale di Amazon Web Services

Pur non esistendo una singola definizione di Intelligenza Artificiale (IA) che sia universalmente accettata, si può dire genericamente che l’IA è la scienza che si occupa della creazione di macchine che riproducono attività tipiche dell’intelligenza umana come, ad esempio, l’apprendimento, il ragionamento, la risoluzione di problemi.

L’Intelligenza Artificiale è già presente nella nostra vita quotidiana: basti pensare agli assistenti vocali dei nostri smartphone, ai suggerimenti su misura dei siti di e-commerce, video e music streaming, ai filtri anti-spam utilizzati in alcuni provider di posta elettronica, al riconoscimento facciale utilizzato in alcuni social network.

Più nello specifico, queste ultime sono applicazioni particolari di un problema più generico appartenente all’Intelligenza Artificiale, ovvero il Machine Learning, che si occupa della creazione di macchine intelligenti capaci di apprendere tramite l’esperienza derivante dall’analisi di dati.

Esistono diversi provider di servizi Cloud. Tra questi, Amazon Web Services, offre agli sviluppatori Amazon Machine Learning per risolvere problemi legati al mondo del machine learning.

Questo servizio permette la creazione di automi che, dopo una fase di apprendimento basata su dati forniti dall’utente, sviluppano una loro intelligenza che gli permette ad esempio di classificare dati in due o più categorie, o effettuare previsioni. Questi automi sono caratterizzati dal fatto che, maggiore è la quantità di dati di cui essi dispongono nella fase di apprendimento, maggiore è l’intelligenza che essi “sviluppano” e più precisi saranno i risultati delle loro elaborazioni. Ecco perché oggi l’IA è strettamente legata ad una serie di tecnologie utili alla raccolta, trasformazione ed elaborazione di grandi moli di dati.

Particolarmente, AWS offre servizi a supporto di tali tecnologie, come:

  • Redshift per il data warehousing
  • Kinesis Streams per il data mining di flussi di dati continui
  • AWS IoT per l’utilizzo di dispositivi IoT i cui sensori possono aumentare ulteriormente la quantità di dati disponibili per l’apprendimento

Insieme ad Amazon Machine Learning, AWS dispone anche di una serie di servizi che prevedono soluzioni già implementate a problemi più specifici e che sono di uso comune nelle applicazioni odierne, come:

  • Amazon Lex, che rende possibile la creazione di interfacce di comunicazione che permettono all’utente di comunicare con un’applicazione tramite voce o testo. Su questa tecnologia si basa Alexa, l’assistente vocale open source di Amazon, per il quale gli sviluppatori dispongono già degli strumenti necessari per aggiungere nuovi comandi vocali alle proprie applicazioni.
  • Amazon Polly, che effettua la sintesi vocale in diverse lingue a partire da un testo, in maniera estremamente simile ad una voce umana.
  • Amazon Rekognition, che a partire da un’immagine, riconosce caratteristiche e concetti rappresentati al loro interno, il rilevamento di contenuti espliciti, l’analisi delle caratteristiche di un volto, il confronto di volti in immagini diverse.

L’Intelligenza Artificiale rappresenta il futuro prossimo delle aziende. Ed è in tal contesto che il big Amazon si pone come guida di un tragitto che porterà l’intelligenza artificiale a tutti gli sviluppatori che intendano sfruttarne il potenziale.

Perché scegliere il Cloud?

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Perché scegliere il Cloud?

Le tecnologie cloud hanno determinato un importante cambiamento di paradigma nel mondo dell’Information Technology ridefinendo, dalle operazioni più semplici a quelle più complesse, il modo in cui siamo abituati a gestire i nostri sistemi informatici e ha reso più agile l’intera gestione dell’IT.

Ma il cloud non è una ricetta che va bene per tutti! Sicuramente è per chi ha fame di un cambiamento che sia innovativo e che porti a modificare e ottimizzare completamente i processi di business.

C’è da chiedersi, però, perché scegliere il Cloud.

Proveremo qui a fare una stima dei vantaggi offerti dal Cloud e dal lavorare in Cloud. Principalmente si riscontrano vantaggi nella:

Riduzione dei costi e della spesa IT.
Collocare all’esterno applicazioni e dati permette di ridurre i costi dell’acquisizione, gestione e manutenzione delle strutture hardware e dei software. Va aggiunto che la modalità di pagamento pay per use consente una più facile gestione della spesa IT perché permette di ottimizzare le previsioni di costo.

Accessibilità ovunque tu sia.
Ai servizi in cloud si accede collegandosi al proprio account personale tramite browser, disponendo semplicemente di connessione ad internet. Non ha alcuna differenza, quindi, che tu acceda dalla tua abituale postazione, o da postazioni o sedi diverse. Che sia da casa, in treno, ovunque tu sia, hai tutto quello di cui potresti avere bisogno fuori dal tuo ufficio, su qualsiasi dispositivo.

Elevata e veloce Scalabilità.
Aggiungere utenti, ridurre, aumentare o spostare gli asset aziendali è un’operazione semplice e rapida, il che rende l’azienda flessibile e reattiva alle richieste e cambiamenti del mercato in cui opera. Ancora, provider come Amazon Web Services (AWS), permettono l’autoscaling il che riduce a zero le possibilità che il tuo sito/server possa crashare.

Insieme a questi, altri vantaggi sono rappresentati dalla possibilità di poter concentrarsi sul proprio core business, piuttosto che dedicare tempo ed energie alla gestione dei servizi informatici. Gli stessi aggiornamenti di sistema sono realizzati in modo automatico dal provider senza che l’utilizzatore debba effettuare lenti aggiornamenti o acquisire nuove licenze.

Il vantaggio quindi di avere un sistema aziendale in Cloud, è il Cloud! Scegli la soluzione più adatta alla tua azienda e una volta adottata non hai più da occuparti d’altro!

Qual è la differenza tra IaaS, Paas e SaaS?

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Qual è la differenza tra IaaS, PaaS e SaaS?

Con la diffusione sempre più capillare del cloud, sentiamo spesso parlare di infrastrutture, piattaforme e software erogabili on demand. Ma qual’è la differenza tra IaaS, PaaS e SaaS?

In primis, è la tipologia di servizio erogabile a fare la differenza.

Prima ancora, è importante avere chiaro i componenti principali di una piattaforma cloud sulla quale si appoggiano i provider per distribuire i servizi on demand.

  • Spazio, anche chiamato storage, composto da un NAS (Network Attached Storage), da una SAN (Storage Attached Network) o diversamente da una struttura/architettura? complessa ad hoc
  • Nodi di calcolo che gestiscono la virtualizzazione dei processi
  • Controller, per la migrazione dei dati

Dal punto di vista concettuale, IaaS, SaaS e PaaS possono essere considerati come tre livelli di astrazione, diversificati a seconda del tipo di servizio offerto e dal tipo di utente. Dunque, è possibile mettere in relazione tali modelli: un servizio offerto da un IaaS supporta un servizio PaaS, che a sua volta supporta un servizio SaaS.

Più nello specifico, i tre servizi erogabili per definizione sono:

Software-as-a-Service è un modello che racchiude applicativi e sistemi software, accessibili da un qualsiasi tipo di dispositivo (computer, smartphone, tablet, ecc.), attraverso il semplice utilizzo di un’interfaccia client. In questo modo, l’utilizzatore non deve preoccuparsi di gestire le risorse e l’infrastruttura, in quanto controllati dal provider che li fornisce.
Esempi: G Suite

Platform-as-a-Service (PaaS) è un modello nel quale vengono situati i servizi di piattaforme online, grazie al quale un utente, di solito uno sviluppatore, può effettuare il deployment di applicazioni e servizi web che intende fornire. In questo caso, l’utilizzatore può sviluppare ed eseguire le proprie applicazioni attraverso gli strumenti forniti dal provider, il quale garantisce il corretto funzionamento dell’infrastruttura sottostante.
Esempi: Amazon Relational Database Service (RDS), Amazon DynamoDB,  Amazon API Gateway, Google Cloud App Engine, Google Cloud SQL, Google Cloud Datastore, ecc.

Infrastructure-as-a-Service (IaaS) è un modello nel quale vengono messi a disposizione risorse hardware virtualizzate, affinché l’utilizzatore  possa creare e gestire, secondo le proprie esigenze, una propria infrastruttura sul cloud, senza preoccuparsi di dove siano allocate le risorse.
Esempi: Amazon Elastic Cloud Compute (EC2), Amazon Simple Storage Service (S3), Amazon Virtual Private Cloud (VPC), Google Cloud Engine, Google Cloud Storage, ecc.

Cos’è il Cloud Computing?

il cloud computing

Cos’è il Cloud?

Sentiamo parlare di cloud ovunque! …ma cos’è il Cloud?

Il Cloud è una “tecnologia che consente di usufruire, tramite server remoto, di risorse software e hardware (come memorie di massa per l’archiviazione di dati), il cui utilizzo è offerto come servizio da un provider, spec. in abbonamento.”

Ma andiamo piano…cos’è cloud?

Dall’inglese, cloud significa “nuvola”, e dunque, il cloud computing è una nuvola informatica. Nel mondo del mercato e delle aziende, il cloud computing è un modello di business in cui l’utente non compra il prodotto, ma la possibilità di utilizzarlo a distanza, senza disporne fisicamente e a seconda delle sue esigenze e necessità, ovvero in modalità pay per use.

Ancora più semplicemente, il cloud è un provider che permette agli utenti l’utilizzo di software non direttamente installati sul proprio computer, ma su uno spazio personale in internet. Ci sono diversi servizi erogabili in cloud. Generalmente si ricorre ad una distinzione tra tre tipologie:

  • SaaS (Software as a Service)
  • PaaS (Platform as a Service)
  • IaaS (Infrastructure as a Service)

La differenza tra SaaS, Paas e IaaS consiste nelle differenti risorse rese disponibili in modalità services, ovvero software, piattaforma software e infrastrutture.

Come funziona il Cloud?

Con l’avvento del cloud si è assistito ad un importante cambiamento di paradigma nel mondo dell’Information Technology che ha ridefinito, dalle operazioni più semplici a quelle più complesse, il modo con cui siamo abituati a gestire i nostri sistemi informatici e ha reso più agile l’intera gestione dell’IT.

Questo perché il cloud funziona come una cartella, un hard disk esterno, un server su cui ordinare i propri file, col vantaggio di poterci lavorare in qualunque luogo e in qualunque momento, perché accessibili semplicemente attraverso una qualsiasi connessione ad internet.

Basta quindi registrarsi presso il provider del servizio in questione per iniziare ad usarlo online da pc, smartphone o tablet.

In cloud sarà più semplice gestire la posta anche quando non sei in ufficio, pianificare gli appuntamenti di tutti i collaboratori, lavorare ad uno stesso documento contemporaneamente da sedi separate, non rischiare che il tuo e-commerce possa subire una discontinuità di servizio quando attivi una promozione.

In definitiva: cos’è il cloud? È il tuo lavoro quando vuoi e dove vuoi.