Sapevi che in cloud i tuoi dati sono più sicuri che in locale?

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Sapevi che in cloud i tuoi dati sono più sicuri che in locale?

L’associazione Clusit (Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica), nel suo rapporto 2018 sulla sicurezza ICT in Italia, ha evidenziato un incremento del 30% di attacchi informatici gravi negli ultimi 3 anni.

Le principali categorie di attacchi riguardano il Cybercrime e lo Spionaggio Industriale, attraverso cui gli hacker mirano ad acquisire vantaggi economici, danneggiando il business delle aziende e sottraendo, o negando, l’accesso ad informazioni sensibili dell’azienda.

Gli ambiti che più frequentemente sono presi di mira da malintenzionati, sono quelli del Banking&Finance, Software&Hardware vendor, Research&Education. Sebbene un incremento esponenziale sia stato rilevato nel settore definito “Multiple Targets”, ossia il settore che racchiude tutte le altre tipologie di business non identificabili in una specifica categoria unica.

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Queste evidenze sottolineano quanto sia fondamentale affrontare temi di sicurezza qualunque sia il core business di un’azienda. Contestualmente, numerosi studi evidenziano i molteplici vantaggi in termini di sicurezza legati all’utilizzo del Cloud.

Primo tra questi, è che tutti i Cloud Provider sono obbligati a soddisfare un insieme di requisiti di sicurezza e ad assicurare che tutti i dati sensibili trattati siano protetti ed aderenti a precisi standard. Una delle certificazioni più importanti è la ISO 27001, che è garantita da provider leader quali AWS e Google Cloud Platform.

Ogni azienda dovrebbe pensare al proprio piano di messa in sicurezza del patrimonio informativo aziendale, già a partire dai sistemi di gestione Back Office utilizzati, ovvero per la gestione della posta elettronica, la condivisione di documenti, la chat tra colleghi.

Per comprenderne l’importanza, basta pensare che uno degli attacchi informatici più frequenti parte da quella che sembrerebbe una normale email, proveniente da un destinatario che si direbbe sicuro, i cui allegati, invece, contengono virus potenzialmente distruttivi.

Leader di mercato per la gestione della posta elettronica è Google con la sua soluzione Cloud G Suite. Ponendosi come strumento essenziale per chiunque voglia utilizzare nel proprio business un approccio moderno alla gestione aziendale, la G Suite di Google offre alle aziende strumenti e livelli di sicurezza insiti nelle applicazioni della piattaforma stessa.

Particolarmente, in Gmail l’utente ha a disposizione una serie di configurazioni automatiche e di filtri anti-spam, oltre che una gestione automatica dei Mail Servers che sono a carico del team Google, in grado di gestire le minacce informatiche attraverso sistemi di Vulnerability Managment che rilevano e prioritizzano le minacce rilevate in ordine di criticità.

Non utilizzando soluzioni Cloud, sarebbe necessario configurare manualmente i propri Mail Servers, rischiando di incorrere in errori che potenzialmente espongono a vulnerabilità quali SMTP Open Relay, E-Mail Header Injection, Spamming, DoS.
La G Suite si attiene ai più importanti standard di security: EY Point, ISO 27001, AICPA SOC.
Nello specifico, la gestione della sicurezza del mondo Cloud Google è affidata a team altamente qualificati: vi è un Security Team che lavora alla progettazione delle infrastrutture sottostanti alla suite, un team di privacy che garantisce la conformità e aderenza a standard europei di privacy (GDPR), un team di “audit” che effettua controlli periodici su sistemi e processi.

Google garantisce sicurezza e affidabilità di tutti i suoi servizi offrendo alle aziende gli stessi livelli di sicurezza che utilizza per il proprio business. Attaccare un’azienda che lavora col Cloud Google significherebbe attaccare Google stesso: praticamente impossibile.

La Broadcom accelera il suo business con GSuite!

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La Broadcom accelera il suo business con GSuite!

La Broadcom Inc. è un’azienda leader nel settore dei semiconduttori. Ma alcuni problemi rallentavano la sua produttività e di conseguenza la crescita del fatturato:

  • ritardi a causa di email non ricevute o che non potevano essere inviate, ogni volta che venivano raggiunti i limiti di archiviazione
  • difficoltà nel condividere file di grandi dimensioni come allegato alle email
  • tempi lunghi per reperire documenti relativi ad un solo progetto perché risiedevano su computer di proprietari diversi
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Dopo aver utilizzato i Tool di Google i risultati sono stati i seguenti:

  • Crescita del fatturato del 1.000%
  • Soluzioni economicamente efficienti per aumentare i margini
  • Rapida integrazione delle acquisizioni con strumenti facilmente gestibili e scalabili

L’APPSeritivo 2018 sarà un momento per scoprire come la Broadcom e altri 5 milioni di aziende nel mondo hanno innovato il loro business adottando soluzioni Cloud Google

Per partecipare all’evento inviaci la richiesta compilando il form sul sito www.appseritivo.it

Update G Suite: “Cerca nella cartella”.

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Novità da G Suite in Drive!

Da oggi puoi fare una ricerca mirata all’interno di una cartella specifica del tuo Drive.
Seleziona dal menù a tendina della barra di ricerca, la cartella in cui vuoi cercare il tuo documento; oppure con un click dal tasto destro grazie al comando “Cerca in questa cartella”.

Ma attenzione! La ricerca all’interno di specifiche cartelle può essere fatta solo per cartelle che si trovano all’interno del tuo “Il Mio Drive”; se hai delle cartelle condivise con te, devi prima aggiungerle al tuo Drive.

Se il tuo e-commerce non è raggiungibile, il problema è il server.

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Se il tuo e-commerce non è raggiungibile, il problema è il server.

Non giriamoci intorno. Se il tuo sito web o il tuo e-commerce sono d’improvviso down e irraggiungibili in una fase di alto traffico…il problema è il server.

Natale è alle porte e saranno in tanti a ridursi agli ultimi giorni per fare regali e acquisti online. Ma non solo. Seguirà l’epifania e subito dopo, via giù con i saldi invernali, il che significa crescita per il vostro business e quindi per le vendite e le visite al sito.

Con AWS la tua infrastruttura IT cresce
insieme al crescere del tuo business.

Porta il tuo e-commerce su AWS.
Affidati ad un Partner Specializzato.

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Ma che succede se proprio in questo periodo di alte visite, il sito smette inaspettatamente di funzionare?

Se il vostro sito web o l’e-commerce risultano d’improvviso non raggiungibili può essere dovuto al fatto che il server non ha retto la mole di traffico, craschando: e se il sito va in crash, rischiamo di perdere clienti e denaro.

Una soluzione per evitare rischi e prepararsi ad ogni evenienza di aumento di traffico, è gestire il proprio sito web e-commerce su server cloud scalabili, che consentono di aumentare automaticamente il numero di risorse durante i picchi di domanda per mantenere elevate le prestazioni. Viceversa diminuiscono la capacità automaticamente quando la domanda scende, permettendo di risparmiare sui costi.

Amazon Web Services mette a disposizione servizi di hosting per siti web ed e-commerce su cloud AWS che ti permettono di scalare automaticamente le risorse in funzione del carico e in funzione del traffico dati a cui è sottoposta la tua infrastruttura, senza doverti preoccupare di malfunzionamenti hardware e discontinuità del servizio.

Assicuri così una perfetta navigazione ed esperienza utente ai tuoi clienti e stai sicuro che nulla interferirà con le tue vendite.

Cloud OnBoard con Google | Epsilon

Google Cloud Platform

Cloud OnBoard con Google

Come potevamo perdercela?!
Si è tenuta ieri, mercoledì 29 novembre, la giornata di training sui servizi Google Cloud Platform e il team CloudForWork non poteva che essere in prima fila!

Attraverso la voce e le demo dei Technical Training, sono state mostrate tutte le evoluzioni e le nuove proposte di Google.

Tanti i servizi presentati tra cui: Compute Engine, App Engine, Cloud Storage, Cloud SQL, Cloud Bigtable, Big Query, Cloud Load Balancing, il nuovo servizio (ancora in Beta) Cloud Functions, e tanti altri ancora (https://cloud.google.com/products/).
Tutte soluzioni che, sebbene a sentirle possano spaventare i profili meno tecnici, rappresentano al giorno d’oggi sostanziali strumenti capaci di apportare incredibili miglioramenti all’interno di aziende particolarmente inclini all’innovazione…e quindi a Google! 😉

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Nel corso dell’evento, particolare attenzione si è posta sui servizi di Machine Learning, dove da sempre Google investe fortemente ed è punto di riferimento del mercato.
Per citarne alcuni, i suggerimenti di Youtube, il sistema di “auto-tag” presente in Google Photo, l’ex OK Google (oggi Google Assistent) fino all’auto con guida automatica, sono tutti servizi che si basano su questa tecnologia.

Interessante è che duranta la giornata formativa sono state mostrate alcune sessioni hands-on dove, in una di queste ad esempio, è stata effettuata una query (grazie al servizio BigQuery) su migliaia di entry in pochissimi secondi.

L’evento stesso apre la strada alle certificazioni per gli specialisti, rappresentando di fatto il primo step, ovvero quello Fundamentals, con tanto di attestazione.

I servizi Cloud Platform contano chiaramente su una delle infrastrutture più potenti e al momento esistenti. La direzione è, quindi, sempre più quella di distogliere gli sviluppatori e tutti i diversi operatori del settore, dalle problematiche hardware, permettendogli di focalizzarsi sulla gestione delle risorse e dei servizi, in maniera sempre più semplice. Ovviamente, senza nulla togliere alla sicurezza che resta un tema di primaria importanza per il gigante di Mountain View.

Nuovo look per il Calendar di G Suite!

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Nuovo look per il Calendar di G Suite

Questa mattina Google ha rilasciato una nuova interfaccia web per il Calendario di GSuite! Oltre ad un aspetto grafico migliorato, la nuova user experience definita dal Team di G Suite permette agli utenti di velocizzare la personalizzazione e la gestione dei calendari direttamente dalla pagina principale.

Come prima, più di prima!

Maggiori informazioni sull’evento, migliore gestione degli spazi condivisi, visualizzazioni personalizzate e molto altro!

Il nuovo Calendar sarà possibile abilitarlo solo su alcuni domini. Come da tradizione, infatti, la fase di rilascio sarà gradualmente estesa a tutte le utenze nelle prossime settimane.

Tra le nuove features che velocizzeranno ancor più la gestione delle nostre attività organizzative, abbiamo la possibilità di ottenere più dettagli in anteprima, senza entrare nell’evento specifico per visualizzarne descrizione, allegati e altro.

Interessante è anche la nuova visualizzazione “giorno” del calendario che diversamente dalla versione precedente, non sovrappone più gli eventi dei diversi calendari condivisi, ma vengono ordinati in colonne separate, ognuna corrispondente al calendario dei vari utenti.

In tal modo sarà più facile, per chi in azienda si occupa della gestione dei calendari, avere un quadro chiaro delle disponibilità per la gestione delle risorse utente.

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Ad essere ottimizzata nella nuova versione del Calendar di G Suite è anche la gestione delle sale condivise, rendendo possibile visualizzare dettagli, quali la dimensione della sala, posti disponibili, allocazione della stessa e altro, direttamente in una finestra che si aprirà nel momento in cui si riserva una sala.

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Intelligenza Artificiale di Amazon Web Services.

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Intelligenza Artificiale di Amazon Web Services

Pur non esistendo una singola definizione di Intelligenza Artificiale (IA) che sia universalmente accettata, si può dire genericamente che l’IA è la scienza che si occupa della creazione di macchine che riproducono attività tipiche dell’intelligenza umana come, ad esempio, l’apprendimento, il ragionamento, la risoluzione di problemi.

L’Intelligenza Artificiale è già presente nella nostra vita quotidiana: basti pensare agli assistenti vocali dei nostri smartphone, ai suggerimenti su misura dei siti di e-commerce, video e music streaming, ai filtri anti-spam utilizzati in alcuni provider di posta elettronica, al riconoscimento facciale utilizzato in alcuni social network.

Più nello specifico, queste ultime sono applicazioni particolari di un problema più generico appartenente all’Intelligenza Artificiale, ovvero il Machine Learning, che si occupa della creazione di macchine intelligenti capaci di apprendere tramite l’esperienza derivante dall’analisi di dati.

Esistono diversi provider di servizi Cloud. Tra questi, Amazon Web Services, offre agli sviluppatori Amazon Machine Learning per risolvere problemi legati al mondo del machine learning.

Questo servizio permette la creazione di automi che, dopo una fase di apprendimento basata su dati forniti dall’utente, sviluppano una loro intelligenza che gli permette ad esempio di classificare dati in due o più categorie, o effettuare previsioni. Questi automi sono caratterizzati dal fatto che, maggiore è la quantità di dati di cui essi dispongono nella fase di apprendimento, maggiore è l’intelligenza che essi “sviluppano” e più precisi saranno i risultati delle loro elaborazioni. Ecco perché oggi l’IA è strettamente legata ad una serie di tecnologie utili alla raccolta, trasformazione ed elaborazione di grandi moli di dati.

Particolarmente, AWS offre servizi a supporto di tali tecnologie, come:

  • Redshift per il data warehousing
  • Kinesis Streams per il data mining di flussi di dati continui
  • AWS IoT per l’utilizzo di dispositivi IoT i cui sensori possono aumentare ulteriormente la quantità di dati disponibili per l’apprendimento

Insieme ad Amazon Machine Learning, AWS dispone anche di una serie di servizi che prevedono soluzioni già implementate a problemi più specifici e che sono di uso comune nelle applicazioni odierne, come:

  • Amazon Lex, che rende possibile la creazione di interfacce di comunicazione che permettono all’utente di comunicare con un’applicazione tramite voce o testo. Su questa tecnologia si basa Alexa, l’assistente vocale open source di Amazon, per il quale gli sviluppatori dispongono già degli strumenti necessari per aggiungere nuovi comandi vocali alle proprie applicazioni.
  • Amazon Polly, che effettua la sintesi vocale in diverse lingue a partire da un testo, in maniera estremamente simile ad una voce umana.
  • Amazon Rekognition, che a partire da un’immagine, riconosce caratteristiche e concetti rappresentati al loro interno, il rilevamento di contenuti espliciti, l’analisi delle caratteristiche di un volto, il confronto di volti in immagini diverse.

L’Intelligenza Artificiale rappresenta il futuro prossimo delle aziende. Ed è in tal contesto che il big Amazon si pone come guida di un tragitto che porterà l’intelligenza artificiale a tutti gli sviluppatori che intendano sfruttarne il potenziale.

Perché scegliere il Cloud?

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Perché scegliere il Cloud?

Le tecnologie cloud hanno determinato un importante cambiamento di paradigma nel mondo dell’Information Technology ridefinendo, dalle operazioni più semplici a quelle più complesse, il modo in cui siamo abituati a gestire i nostri sistemi informatici e ha reso più agile l’intera gestione dell’IT.

Ma il cloud non è una ricetta che va bene per tutti! Sicuramente è per chi ha fame di un cambiamento che sia innovativo e che porti a modificare e ottimizzare completamente i processi di business.

C’è da chiedersi, però, perché scegliere il Cloud.

Proveremo qui a fare una stima dei vantaggi offerti dal Cloud e dal lavorare in Cloud. Principalmente si riscontrano vantaggi nella:

Riduzione dei costi e della spesa IT.
Collocare all’esterno applicazioni e dati permette di ridurre i costi dell’acquisizione, gestione e manutenzione delle strutture hardware e dei software. Va aggiunto che la modalità di pagamento pay per use consente una più facile gestione della spesa IT perché permette di ottimizzare le previsioni di costo.

Accessibilità ovunque tu sia.
Ai servizi in cloud si accede collegandosi al proprio account personale tramite browser, disponendo semplicemente di connessione ad internet. Non ha alcuna differenza, quindi, che tu acceda dalla tua abituale postazione, o da postazioni o sedi diverse. Che sia da casa, in treno, ovunque tu sia, hai tutto quello di cui potresti avere bisogno fuori dal tuo ufficio, su qualsiasi dispositivo.

Elevata e veloce Scalabilità.
Aggiungere utenti, ridurre, aumentare o spostare gli asset aziendali è un’operazione semplice e rapida, il che rende l’azienda flessibile e reattiva alle richieste e cambiamenti del mercato in cui opera. Ancora, provider come Amazon Web Services (AWS), permettono l’autoscaling il che riduce a zero le possibilità che il tuo sito/server possa crashare.

Insieme a questi, altri vantaggi sono rappresentati dalla possibilità di poter concentrarsi sul proprio core business, piuttosto che dedicare tempo ed energie alla gestione dei servizi informatici. Gli stessi aggiornamenti di sistema sono realizzati in modo automatico dal provider senza che l’utilizzatore debba effettuare lenti aggiornamenti o acquisire nuove licenze.

Il vantaggio quindi di avere un sistema aziendale in Cloud, è il Cloud! Scegli la soluzione più adatta alla tua azienda e una volta adottata non hai più da occuparti d’altro!

Qual è la differenza tra IaaS, Paas e SaaS?

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Qual è la differenza tra IaaS, PaaS e SaaS?

Con la diffusione sempre più capillare del cloud, sentiamo spesso parlare di infrastrutture, piattaforme e software erogabili on demand. Ma qual’è la differenza tra IaaS, PaaS e SaaS?

In primis, è la tipologia di servizio erogabile a fare la differenza.

Prima ancora, è importante avere chiaro i componenti principali di una piattaforma cloud sulla quale si appoggiano i provider per distribuire i servizi on demand.

  • Spazio, anche chiamato storage, composto da un NAS (Network Attached Storage), da una SAN (Storage Attached Network) o diversamente da una struttura/architettura? complessa ad hoc
  • Nodi di calcolo che gestiscono la virtualizzazione dei processi
  • Controller, per la migrazione dei dati

Dal punto di vista concettuale, IaaS, SaaS e PaaS possono essere considerati come tre livelli di astrazione, diversificati a seconda del tipo di servizio offerto e dal tipo di utente. Dunque, è possibile mettere in relazione tali modelli: un servizio offerto da un IaaS supporta un servizio PaaS, che a sua volta supporta un servizio SaaS.

Più nello specifico, i tre servizi erogabili per definizione sono:

Software-as-a-Service è un modello che racchiude applicativi e sistemi software, accessibili da un qualsiasi tipo di dispositivo (computer, smartphone, tablet, ecc.), attraverso il semplice utilizzo di un’interfaccia client. In questo modo, l’utilizzatore non deve preoccuparsi di gestire le risorse e l’infrastruttura, in quanto controllati dal provider che li fornisce.
Esempi: G Suite

Platform-as-a-Service (PaaS) è un modello nel quale vengono situati i servizi di piattaforme online, grazie al quale un utente, di solito uno sviluppatore, può effettuare il deployment di applicazioni e servizi web che intende fornire. In questo caso, l’utilizzatore può sviluppare ed eseguire le proprie applicazioni attraverso gli strumenti forniti dal provider, il quale garantisce il corretto funzionamento dell’infrastruttura sottostante.
Esempi: Amazon Relational Database Service (RDS), Amazon DynamoDB,  Amazon API Gateway, Google Cloud App Engine, Google Cloud SQL, Google Cloud Datastore, ecc.

Infrastructure-as-a-Service (IaaS) è un modello nel quale vengono messi a disposizione risorse hardware virtualizzate, affinché l’utilizzatore  possa creare e gestire, secondo le proprie esigenze, una propria infrastruttura sul cloud, senza preoccuparsi di dove siano allocate le risorse.
Esempi: Amazon Elastic Cloud Compute (EC2), Amazon Simple Storage Service (S3), Amazon Virtual Private Cloud (VPC), Google Cloud Engine, Google Cloud Storage, ecc.

Cos’è il Cloud Computing?

il cloud computing

Cos’è il Cloud?

Sentiamo parlare di cloud ovunque! …ma cos’è il Cloud?

Il Cloud è una “tecnologia che consente di usufruire, tramite server remoto, di risorse software e hardware (come memorie di massa per l’archiviazione di dati), il cui utilizzo è offerto come servizio da un provider, spec. in abbonamento.”

Ma andiamo piano…cos’è cloud?

Dall’inglese, cloud significa “nuvola”, e dunque, il cloud computing è una nuvola informatica. Nel mondo del mercato e delle aziende, il cloud computing è un modello di business in cui l’utente non compra il prodotto, ma la possibilità di utilizzarlo a distanza, senza disporne fisicamente e a seconda delle sue esigenze e necessità, ovvero in modalità pay per use.

Ancora più semplicemente, il cloud è un provider che permette agli utenti l’utilizzo di software non direttamente installati sul proprio computer, ma su uno spazio personale in internet. Ci sono diversi servizi erogabili in cloud. Generalmente si ricorre ad una distinzione tra tre tipologie:

  • SaaS (Software as a Service)
  • PaaS (Platform as a Service)
  • IaaS (Infrastructure as a Service)

La differenza tra SaaS, Paas e IaaS consiste nelle differenti risorse rese disponibili in modalità services, ovvero software, piattaforma software e infrastrutture.

Come funziona il Cloud?

Con l’avvento del cloud si è assistito ad un importante cambiamento di paradigma nel mondo dell’Information Technology che ha ridefinito, dalle operazioni più semplici a quelle più complesse, il modo con cui siamo abituati a gestire i nostri sistemi informatici e ha reso più agile l’intera gestione dell’IT.

Questo perché il cloud funziona come una cartella, un hard disk esterno, un server su cui ordinare i propri file, col vantaggio di poterci lavorare in qualunque luogo e in qualunque momento, perché accessibili semplicemente attraverso una qualsiasi connessione ad internet.

Basta quindi registrarsi presso il provider del servizio in questione per iniziare ad usarlo online da pc, smartphone o tablet.

In cloud sarà più semplice gestire la posta anche quando non sei in ufficio, pianificare gli appuntamenti di tutti i collaboratori, lavorare ad uno stesso documento contemporaneamente da sedi separate, non rischiare che il tuo e-commerce possa subire una discontinuità di servizio quando attivi una promozione.

In definitiva: cos’è il cloud? È il tuo lavoro quando vuoi e dove vuoi.